Alessandra Moretti – Un’Europa nuova per ciascuno di noi

    Un’Europa nuova per ciascuno di noi

    Se bastasse una parola, sceglierei “determinata”. Vivo con determinazione e passione ogni aspetto della mia esistenza: essere mamma, fare l’avvocato, occuparmi di politica.

    Se dovessi definirmi, direi che sono una riformista progressista. Ma non amo le classificazioni, nella mia vita ho sempre mantenuto un animo indipendente, anche quando questo significava andare controcorrente.

    Il mio impegno è cresciuto con il tempo. Non sono nata con il sogno di fare politica, ma è con la politica che sono cresciuta e ho imparato ad apprezzarla fin da quando, ancora bambina, assistevo alle discussioni tra mio padre, comunista, e mio nonno, partigiano democristiano.

    Iscritta a Legge negli anni di Tangentopoli, mi sono laureata ad Urbino con una tesi in Criminologia, trattando in particolare il femminicidio, e dal 2001 svolgo la professione di avvocato con specializzazione in diritto civile.

    L’inizio della mia esperienza politica risale al 1989, quando sono diventata la prima segretaria donna dell’Associazione Studenti di Vicenza ma è il 2008 che rappresenta uno dei momenti chiave della mia vita: ho accettato di candidarmi a Vicenza ed entrare in consiglio comunale. Con la vittoria del centro-sinistra vengo nominata dal Sindaco Variati vicesindaco e assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili del Comune di Vicenza. Ammetto con gratitudine che non avrei potuto intraprendere questa strada senza l’appoggio dei miei genitori, che mi hanno sostenuta e aiutata con i miei due figli, Guido e Margherita.

    Nel 2009 ho promosso il Piano Territoriale Scolastico, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei bambini stranieri nelle classi anche nei quartieri ad alta densità di migranti. Il provvedimento è diventato un progetto pilota per il Ministero della Pubblica Istruzione, che lo ha indicato come buona pratica per tutto il territorio nazionale.

    Ho inoltre realizzato, sempre a Vicenza, il primo “Centro per la documentazione pedagogica e la didattica”, che comprende laboratori didattici e sportelli di consulenza per bambini, adolescenti e genitori.

    Nel gennaio 2012 sono stata scelta dal dipartimento di Stato Americano per partecipare al viaggio studio “International Visitor Leadership Program” finalizzato ad approfondire le tematiche della crisi economica mondiale e le politiche di crescita e sviluppo promosse dall’Amministrazione del Presidente Obama.
    Il 2012 ha segnato un’altra, importantissima tappa nella mia vita. Nella campagna per le elezioni primarie del centro-sinistra, sono stata indicata come la portavoce nazionale dell’allora Segretario del PD Pier Luigi Bersani, che ho sempre considerato un vero riformista europeo.

    Candidata alle elezioni politiche del 2013, sono stata eletta per il Partito Democratico alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Veneto 1.
    Sono stata relatrice del disegno di legge sul cosiddetto “divorzio breve” approvato dal Parlamento e che ha rappresentato una grande battaglia di civiltà, riducendo tempi della separazione da tre anni a uno soltanto e in caso di divorzio consensuale a soli sei mesi.
    Il mio impegno per le famiglie e il mondo produttivo è proseguito nel maggio 2014 con l’elezione al Parlamento europeo con oltre 230.000 voti di preferenza.
    Da Parlamentare europea sono stata relatrice della direttiva sul congedo di maternità e paternità che aveva l’obiettivo di riconoscere a tutti i papà d’Europa il diritto ad avere un congedo pagato al 100% per accudire i propri figli.

    In vista delle elezioni regionali del Veneto del 2015, in molti tra cittadini, militanti, amministratori locali e amici e dirigenti di partito mi hanno chiesto di avere coraggio e candidarmi alla guida della mia regione.
    Sarò sincera, non è stata una scelta facile. Sapevo che sarei andata incontro a critiche. Sapevo che sarebbe stata una corsa  impegnativa e che avrei dovuto sottrarre altro tempo agli affetti più cari: i miei due figli. Ho partecipato alle primarie e le ho vinte con oltre il 67% dei consensi. Ho così affrontato una campagna elettorale durissima, visitando tutti i 579 comuni del Veneto.

    Il risultato non è stato positivo ma l’esperienza di conoscere la mia regione e le problematiche vissute dalle imprese e dai veneti certamente si.

    In questi quattro anni mi sono occupata di sviluppo economico, lavoro e sostegno alle imprese e ho continuato a seguire le tematiche dei diritti e delle pari opportunità. Ho depositato diversi disegni di legge: sulla doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale, sul bilancio di genere, sul reddito per le donne vittime di violenza, sulla reintroduzione dell’obbligo vaccinale per tutti i bambini e gli operatori nella scuola e negli ospedali.

    Ho visitato oltre 170 aziende venete per comprendere le esigenze di chi fa impresa e mi sono confrontato con i rappresentanti delle categorie economiche e sociali.

    Il prossimo 26 maggio saremo chiamati al voto per le europee e quest’appuntamento, in un momento storico sempre più teso ad ostacolare i valori comunitari e a delegittimarne le istituzioni, ci deve richiamare al più alto senso di responsabilità. Per questa ragione, ho deciso di scendere in campo per rappresentare in Europa il Veneto e il Nord Est.

    MI CANDIDO PERCHÉ L’ITALIA POSSA CONTARE E NON VENGA ISOLATA RISPETTO AGLI ALTRI EUROPEI.
    MI CANDIDO PERCHÉ L’ITALIA MERITA DI GUIDARE IL PROCESSO DI RIFORMA EUROPEA E DI CONTRIBUIRE A COSTRUIRE UNA NUOVA EUROPA.

    www.alessandramoretti.it

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