Bisato, Il Pd ha futuro se ascolta istanze partito regionale


    PADOVA, Apre domani la Festa dell’Unità. Cinque giorni di cultura, dibattiti e gastronomia

    Apre domani la Festa dell’Unità di Padova. Saranno cinque giorni di approfondimenti e di dibattiti, di cultura, politica e di gastronomia. «Puntiamo a coinvolgere non solo i militanti e gli aderenti del Partito democratico», afferma il segretario regionale Alessandro Bisato, «ma anche tutte le persone interessate ai temi di attualità. Noi offriamo un nostro taglio politico, ovviamente, ma restiamo aperti ad ascoltare altri punti di vista e a confrontaci liberamente con chi ha visioni differenti».

    Il luogo dell’evento è lo stesso dell’anno scorso, il Parco della Musica in via Venezia a Padova. L’inaugurazione ufficiale è in programma alle 19 con la partecipazione del segretario regionale Bisato, i parlamentari veneti e i consiglieri regionali della nostra regione. L’evento sarà preceduto alle 17 da un approfondimento sui vaccini in Veneto, previsto in area dibattiti, con il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso, i consiglieri Sinigaglia e Moretti e il vice presidente dell’Ordine dei Medici di Venezia, Maurizio Scassola.

    Alle 21 sul palco principale salirà Matteo Richetti che parlerà in contemporanea al concerto di Erica Boschiero e Sergio Marchesini.

    Nei giorni successivi saranno affrontati i temi del lavoro e del welfare, la questione delle periferie urbane, al centro del dibattito pubblico in queste settimane dopo la decisione del governo Salvini – Di Maio di cancellare i 500 milioni di euro stanziati dal Pd per il recupero delle aree degradate, la comunicazione, l’economia e l’impresa.

    «Dopo molti esponenti regionali e nazionali, l’ultimo giorno ospiteremo il segretario nazionale Maurizio Martina», annuncia Bisato. «Con lui parleremo del futuro del nostro partito, di come ci organizzeremo a livello regionale e di come le federazioni regionali si relazionano con il nazionale, soprattutto in termini di linea politica. Perché è chiaro ormai a tutti che le esigenze e istanze di territori come il Veneto, l’Emilia Romagna e la Lombardia sono profondamente differenti rispetto ad altre aree del Paese e devono essere rappresentate con le proprie specificità. Noi chiederemo che la linea politica nazionale su alcuni temi sia la sintesi delle politiche regionali e tenga in debito conto le federazioni. Il Pd ha un futuro, anche a livello nazionale, solo se saprà ascoltare veramente le istanze del partito a livello regionale e provinciale».