IMMIGRAZIONE: Zaia favorevole al Centro regionale di Salvini?


    Il segretario regionale del PD, Alessandro Bisato: «Affrontare il problema in modo condiviso con i sindaci»

    I centri che ospitano i migranti attivi a Cona e a Bagnoli saranno svuotati e smantellati oppure diventeranno la base del nuovo Centro di identificazione regionale come voluto dal ministro dell’Interno Salvini? Il presidente del Veneto Zaia che a gennaio del 2017 era totalmente contrario all’istituzione di centri regionali previsti dal piano dell’allora ministro Minniti oggi è favorevole? Le domande del segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, sono rimaste finora senza risposta, cadute probabilmente nell’imbarazzo generale della compagine governativa giallo verde.

    «Tra Bagnoli e Cona ci sono ancora circa 800 persone in attesa di sapere se verrà riconosciuto il loro status di rifugiato», ricorda Bisato. «Anche a causa del cambio di governo i tempi di identificazione e di smistamento delle pratiche si sono allungati e ora che gli sbarchi di migranti sono ripresi c’è il rischio che i numeri dei due centri tornino rapidamente a quattro cifre. Le comunità hanno finora fatto il possibile per garantire un minimo di accoglienza. A mancare semmai è lo stato, di nuovo alle prese con una gestione emergenziale totalmente errata e improduttiva. Come sottolineato anche oggi da Stefano Allievi, esperto di migrazioni, il fenomeno è strutturale e dovremo farci i conti ancora per molti anni. Non saranno le politiche di chiusura delle frontiere o dei mari a fermare chi scappa dalla povertà, dalle guerre e dai cambiamenti climatici».

    La gestione dei migranti, afferma il segretario regionale, «può e deve essere affrontata cercando la collaborazione degli amministratori locali, con un piano condiviso e con risorse certe, come. Il sistema di accoglienza diffusa messo in opera dal precedente governo su stretto suggerimento di molti nostri sindaci aveva cominciato a dare i propri frutti. Al contrario, le decisioni calate dall’alto non hanno, in Veneto, mai trovato grande favore. Non è successo con i governi di centrosinistra, non succederà con questo esecutivo Lega – Cinque Stelle, nonostante Zaia e tutti i sindaci leghisti ora facciano finta di nulla. Ma non pensino di sottrarsi alla responsabilità di governo che ora hanno appieno».