Ci Scusiamo per il Disagio, raccolta firme per la Verona Rovigo Chioggia


    Il circolo di Badia Polesine (Rovigo) si è reso promotore dell’iniziativa chiamata ‘Ci Scusiamo per il Disagio’. Un progetto che si pone come obiettivo quello di affrontare i problemi dei pendolari della linea ferroviaria Verona Rovigo Chioggia, che nel 2017, sul dossier ‘Pendolaria’ di Legambiente risultava essere la quarta peggiore d’Italia. Nessuno in Regione Veneto si accorge dell’importanza di questa linea che collega Verona città d’arte e di cultura al mare dell’Adriatico, passando per Rovigo. Una linea che potrebbe avere un grande sviluppo e di conseguenza un enorme utilizzo, se solo fosse efficiente e veloce.

    La linea ferroviaria è gestita da Sistemi Territoriali, una Spa partecipata in toto dalla Regione Veneto, che preferisce investire sulla Pedemontana (e in generale in asfalto), invece che nel trasporto pubblico, nel trasporto green. Il nostro presidente della Regione non ha alcuna intenzione, a quanto pare, di ascoltarci, visto che da quando la linea è passata in completa gestione regionale, i disagi sono solo aumentati: treni soppressi, ritardi mostruosi all’ordine del giorno, ma soprattutto treni vecchissimi. Al contrario di quanto fatto dall’Emilia Romagna, che invece ha investito enormemente nel trasporto pubblico locale, aumentando l’utilizzo dei mezzi pubblici esponenzialmente, qui tutto tace.

    Il Partito Democratico di Badia Polesine ha deciso di far partire questo progetto, coinvolgendo tutti i 18 circoli dei comuni attraversati dalla linea ferroviaria.

    Il progetto, ormai aperto da sei mesi, prevede una raccolta di firme a sostegno di una petizione, sia online all’indirizzo www.petizioni24.com/ciscusiamoperildisagio, sia fisicamente tramite dei moduli reperibili nei circoli.
    Alla fine di aprile sarà elaborato un documento, concreto, serio, preciso e semplice, per chiedere alla Regione per punti, di investire sulla linea, o perlomeno di prestare più attenzione ai temi legati al trasporto pubblico, in particolare legati alla realtà del basso Veneto.

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