Contratto 5S – Lega: più spesa, più debito e caccia ai migranti


    Pubblichiamo di seguito l’analisi e le considerazioni sull’accordo di governo stipulato da Movimento 5 Stelle e Lega realizzata da Giovanni Tonella, presidente dell’assemblea PD veneto. In sintesi il documento chiarisce in maniera inequivocabile la volontà delle forze politiche che lo hanno sottoscritto di aumentare la spesa pubblica, diminuire le entrate e crescere il debito pubblico (per la gioia degli speculatori della finanza), ovviamente cacciando gli immigrati (“clandestini” e non).

    di Giovanni Tonella*

    le vicende di queste ore hanno velocemente invecchiato e superato, come spesso capita, il senso della mia analisi. Adesso si tratta di affrontare uno scenario molto complesso e periglioso per le nostre Istituzioni, innanzitutto di difendere il Presidente Mattarella, che ha dimostrato coraggio a non piegarsi ai diktat dei partiti. Ha seguito le indicazioni della Costituzione. Si può non condividere, ma si deve rispettare e si devono rispettare le Istituzioni. Sembra che Salvini non volesse governare, credo abbia attuato una mossa per egemonizzare il M5S molto debole e sostanzialmente ansioso di governare ma senza una strategia chiara in testa. Potremmo assistere al tentativo di uno sfondamento del cdx – ma Berlusconi potrebbe sfilarsi e potrebbe tornare attuale e più evidente lo schema precedente al 4 marzo – oppure ad una saldatura della Lega e del M5Stelle a egemonia leghista. Dobbiamo essere pronti. Credo che il modo migliore sia costruire la più vasta alleanza possibile – una alleanza del fare e repubblicana – che però non rimuova le ragioni sociali che hanno dato la vittoria al M5Stelle, ma a cui si deve dare una risposta. Nella premessa che ho fatto all’analisi del contratto di governo cerco di indicare alcuni elementi per tracciare la rotta politica. Lascio la premessa e passo all’analisi. Una analisi che seppure invecchiata, però, ci indica una cosa che a me sembra evidente: la difesa della Costituzione e delle Istituzioni passa anche attraverso uno smascheramento e un attacco fondamentale all’impianto reazionario del contratto di governo Lega-M5S. E metto prima la Lega evidentemente perché individuo nella Lega il polo egemone.

    In queste ore stiamo convocando una direzione e una assemblea regionale di partito e consultandoci con il Partito nazionale sulle iniziative da farsi. È chiaro che dobbiamo difendere la Costituzione e il Presidente da eventuale Impeachment, inoltre non dobbiamo schiacciare o strumentalizzare il Capo dello Stato per renderlo più autorevole e infine dobbiamo essere accorti nello sganciare il più possibile il passaggio amministrativo che è fra pochi giorni da questa fase estremamente politicizzata.

    * presidente dell’assemblea regionale del PD.

    Scarica da qui l’analisi completa del contratto di governo tra Movimento 5 Stelle e Lega