Foreste distrutte, la Regione ha abbandonato i comuni

    Fracasso (PD): “Dopo due mesi manca ancora il piano di azione chiesto dalla Protezione civile”

    “La Regione ha completamente dimenticato le foreste, la gestione degli interventi dopo l’uragano di fine ottobre è ancora al palo, con problemi e responsabilità scaricate sui comuni”. È quanto afferma Stefano Fracasso, capogruppo del Partito Democratico, schierandosi a fianco dei sindaci dell’Agordino che lamentano l’assenza di risposte da parte di Zaia dopo il disastro dello scorso autunno.

    “Dov’è il piano di azione previsto dall’ordinanza della Protezione civile del 15 novembre? I commissari dovevano individuare gli ambiti territoriali di intervento per la rimozione degli alberi abbattuti e i soggetti attuatori, i quali avevano cinque giorni di tempo per le operazioni di massima urgenza e sessanta per fare una mappatura dei lotti e delle azioni da intraprendere. Il termine del 15 gennaio è già scaduto e, al di là dei tanti annunci, il Piano di azione non c’è. Il confronto con la Provincia di Trento è impietoso: ha già presentato tutto, definito un quadro di interventi coordinati che dovranno essere iniziati nei prossimi due anni, con una stima dei costi pari a 21 milioni di euro e stanziando con una variazione di bilancio 28 milioni per i primi interventi della nuova Giunta. Non si tratta di avere o non avere l’autonomia, ma di avere la capacità di assumere il ruolo di regia da parte della Regione. Non possiamo pensare che i Comuni agiscano in ordine sparso e poi si vedrà: occorre un quadro organico di interventi per la foresta che stabilisca azioni, strumenti e risorse. Come stabilito dall’ordinanza della Protezione civile. Il legname – conclude il capogruppo dem – deve essere rimosso e conservato, per evitare svendite con effetti speculativi, senza sovraccaricare di ulteriori oneri i Comuni già alle prese con pesanti incombenze”.