Bloccati da anni 32 milioni per i lavoratori disabili


    La denuncia del consigliere regionale del Pd, Claudio Sinigaglia: “Nessuno sa perché e cosa intende fare la Regione”

    “Incredibile, ma vero. La Regione Veneto ha un Fondo regionale per l’occupazione dei disabili di ben 32 milioni di euro e non riesce a trasformarli in inserimenti lavorativi. Cosa aspetta Zaia a realizzare percorsi e progetti in grado di dare risposte alle numerose necessità dei soggetti più fragili presenti nel territorio?”. La richiesta è contenuta in una interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico, primo firmatario Claudio Sinigaglia.

    “Dal 2001 al 2016 la Regione ha incassato più di 73 milioni sul Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, come  contributo erogato dalle imprese per gli esoneri dall’obbligo di assunzione. Ricordo – spiega l’esponente dem padovano – che le aziende da 15 a 35 dipendenti sono obbligate ad assumere una persona con disabilità, le aziende da 36 a 50 dipendenti due, mentre per quelle con più di 50 dipendenti il numero sale al 7% del totale dei lavoratori. Se le imprese non assumono, in base alla legge statale 68 del 1999, devono erogare un contributo che va a costituire il Fondo regionale. Dei 73 milioni finora raccolti, 41 sono stati trasferiti alle Province, attraverso i Centri per l’impiego, ma ne restano 32 da utilizzare nel modo più conveniente per le persone disabili e le imprese. Come è possibile che una somma così rilevante non sia stata ancora impegnata? Nel Programma regionale degli interventi in tema di collocamento mirato per il 2017-2018 non c’è traccia di come saranno utilizzate queste risorse. Un atteggiamento incomprensibile: fino al 2015 la Giunta poteva accampare la scusa del Patto di stabilità, ma da tre anni non ha più alibi”.

    A complicare la questione – aggiunge Sinigaglia –  lo stallo sui Centri per l’impiego: “Sono loro gli interlocutori, ma l’indecisione della Regione sul destino dei Centri sta comportando ulteriori ritardi anche per l’inserimento dei disabili. A causa di questa empasse non sono stati fatti tirocini né inserimenti e non sono stati ancora erogati parte degli otto milioni raccolti nel 2017. Perciò chiediamo a Zaia di attivarsi subito, destinando i soldi agli interventi per i quali è stato costituito il Fondo, nella speranza che qualcuno non abbia già pensato di utilizzarli per altri scopi. Una cosa è certa: la non-gestione del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili è un pessimo esempio di esercizio dell’autonomia del Veneto”.