Maltempo, Raccolta fondi del Partito democratico


    Sarà destinata alle popolazioni del Veneto colpite in questa settimana dalle eccezionali condizioni meteo

    Il partito democratico del Veneto ha deciso di raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite dal maltempo nella nostra regione, in particolare nel Bellunese e nel Vicentino ma anche in altre zone del territorio veneto.

    «Domenica 11 novembre saremo in molte piazze della nostra regione con i gazebo in piazza per raccogliere fondi che faremo confluire nel conto corrente aperto dalla Regione del Veneto (gettoni dei consiglieri comunali, iniziative di raccolta e contributi volontari) e discutere con i cittadini del dissesto idrogeologico e delle proposte che mettiamo in campo per farvi fronte», annuncia il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato.

    La solidarietà è importantissima in questa fase, ricorda Bisato. «Dobbiamo tutti essere al fianco delle persone, delle imprese e degli amministratori. La nostra azione come partito non si può esaurire qui. Faremo una proposta in consiglio regionale per dotare il bilancio regionale 2019 di 150 milioni di euro per le manutenzioni ordinarie e straordinarie del Genio civile nelle province».

    A livello nazionale, dice Bisato, «stiamo ragionando con i parlamentari di una serie di emendamenti alla legge di stabilità per destinare almeno 5 miliardi di quelli previsti per il reddito di cittadinanza agli indennizzi e ai ristori delle comunità colpite dal maltempo da un lato e per un piano straordinario di prevenzione del dissesto idrico e geologico dall’altro». L’assistenzialismo non produce sicurezza», afferma il segretario veneto. Invece di dare la paghetta a chi non fa nulla, lo Stato metta in sicurezza il territorio, facendo investimenti strutturali e creando posti di lavoro. Vista l’emergenza e la natura degli interventi, la Commissione europea approverebbe la manovra e, come ha già fatto in occasione del terremoto in Emilia, sarebbe in grado di stanziare fondi propri».

    Infine, come denunciato da un giornale nazionale e da alcuni deputati veneti del Pd, il governo ha congelato un prestito della Banca degli investimenti europea di oltre 800 milioni di euro. «Erano destinati a una serie di lavori di contrasto del dissesto. Solo in Veneto sarebbero finanziati 35 interventi di cui 21 nelle zone colpite dal maltempo in questi giorni», ricorda Bisato, «ora che servono non ci sono. Senza contare che una delle prime azioni del governo giallo verde è stata la soppressione dell’Unità di missione contro il dissesto idrogeologico istituita nella scorsa legislatura. Nell’insieme mi sembrano operazioni di una miopia amministrativa assoluta. Chiedo a tutti i parlamentari veneti, non solo del mio partito, di attivarsi immediatamente per attivare quel prestito e ricostituire l’unità di missione».