Manovra, Bisato: Assistenzialismo sul groppone dei veneti


    «Più debito per pagare pensioni e reddito di cittadinanza al sud»

    «Con la manovra che si appresta a essere varata, il governo aumenta il già abnorme debito pubblico italiano. Un debito che resterà a carico delle regioni del nord e del Veneto per garantire il reddito di cittadinanza al sud. Una misura contro le aree produttive del paese che si somma alla certezza che il residuo fiscale non tornerà in alcun modo – sotto forma di detassazione o di maggiori servizi – nella disponibilità dei cittadini e delle imprese che lo hanno generato, ma verrà redistribuito in tutto il paese, e servirà, tra l’altro per risanare i conti delle grandi città in dissesto».

    Il segretario regionale del Partito Democratico, Alessandro Bisato, commenta così l’accordo raggiunto dal Consiglio dei Ministri sul deficit al 2,4 per cento del prodotto interno lordo. «È una manovra di assistenzialismo becero che rimarrà sul groppone dei veneti. Si indebitano i giovani per pagare le pensioni e per distribuire quattro spiccioli a chi invece avrebbe bisogno di una prospettiva di lavoro e investimento», afferma il segretario.

    Il problema non è il debito in sé, dice Bisato, «ma cosa ci fai con quel debito: se crei lavoro e opportunità ben venga, se fai mero assistenzialismo a pioggia ed elettorale è solo una ripetizione delle ragioni storiche che negli anni Ottanta e Novanta hanno determinato il cumulo del secondo debito più alto d’Europa. E Salvini lascia ai suoi solo le briciole della propaganda sui migranti».