Ciclismo, salta assegnazione mondiali a Vicenza

    Bisato: «Ennesimo ‘regalo’ al Veneto del governo giallo-verde»

    «Non è ancora Natale, ma i pacchi del governo continuano a piovere sul Veneto al ritmo ormai di uno al giorno. Quello di oggi ha la forma delle due ruote: Vicenza perderà con ogni probabilità l’assegnazione dei mondiali di ciclismo su strada del 2020». Il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, accusa il governo Lega-5Stelle per «non aver voluto firmare e presentare la necessaria fidejussione all’UCI. Anche in questo caso il silenzio della giunta veneta lascia trapelare l’imbarazzo per un esecutivo che in pochi mesi ha ottenuto il poco invidiabile primato di aver penalizzato pesantemente una delle zone più importanti del Paese».

    La lista dei ‘regali’ arrivati nei primi 100 giorni di governo è ormai tristemente lunga, afferma Bisato: «Si va dal decreto Di Maio che ha generato disoccupati, al blocco del bando periferie con una perdita netta di quasi 150 milioni di euro solo per il Veneto, dal tentativo di bloccare i finanziamenti per rifare il collettore del Garda (oltre 100 milioni di euro) a quello di bloccare il quadruplicamento dei binari tra Brescia e Padova, nonostante i cantieri siano in procinto di essere aperti per costruire la tratta fino a Verona. L’ultima perla è la mancanza della fidejussione per 2 milioni di euro che farà perdere a Vicenza e al Veneto il principale evento ciclistico dell’anno».

    «Giunta veneta e governo, se ci siete battete un colpo», conclude il segretario, «in queste ore l’UCI sta decidendo di spostare i mondiali 2020 in Svizzera. Stavolta, nessuno potrà dare la responsabilità di questa sconfitta a fantomatici poteri forti o, magari, coprirsi di ridicolo addossandone la colpa all’Europa. La figuraccia ce la stiamo costruendo tutta in casa».