Piano casa, voto contrario del Partito Democratico

    Fracasso: “Misure insufficienti per ridurre le emissioni di anidride carbonica e contrastare i cambiamenti climatici”

    “Speravamo che con questa legge si iniziasse a costruire la ‘casa di Greta’. Invece, nonostante qualche passo in avanti, non ci siamo ancora. Doveva essere rovesciato il paradigma: non dare stimolo al settore, come serviva nello scorso decennio, ma ridurre al massimo le emissioni di anidride carbonica e contrastare i cambiamenti climatici. Nonostante il testo sia migliorato rispetto a quello uscito dalla Commissione, non è sufficiente. E dunque il nostro voto è contrario”. È quanto ha dichiarato al termine della discussione sul nuovo Piano casa, ribattezzato Veneto 2050, il capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso.

    “In Veneto le case hanno molti decenni e c’è bisogno di una vera riqualificazione energetica. Su questo si è concentrata la nostra manovra emendativa, abbiamo contribuito al miglioramento del provvedimento nel suo complesso, ma su alcuni aspetti non ci siamo riusciti. Penso, in particolare, alla sua applicazione alle attività produttive, come i capannoni, e alle zone agricole. Così come restano le perplessità sul meccanismo dei crediti, a partire da quelli sugli immobili pubblici”.

    “Siamo tuttavia convinti che le scadenze che si sono date l’Unione Europea e l’Italia, che auspichiamo vengano confermate, così come gli eventi che abbiamo visto a fine a ottobre ci costringeranno ad accelerare sul fronte dell’efficientamento energetico. E se avverrà questa accelerata, noi ci saremo”.