Il grido di allarme delle Pro Loco: troppa burocrazia


    Il sostegno del gruppo Pd al volontariato: “Le istituzioni ascoltino, regole assurde mettono in pericolo l’attività”

    “Le Pro Loco sono una realtà imprescindibile per la promozione del Veneto, le istituzioni dovrebbero aiutarle: troppe regole rischiano di mandarle ko”. Ad affermarlo il consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia insieme al capogruppo Stefano Fracasso e ai colleghi Orietta Salemi, Andrea Zanoni e Francesca Zottis, commentando ‘l’esasperazione’ espressa dal presidente dell’Unpli (Unione nazionale Pro Loco italiane) a proposito delle norme sulla sicurezza troppo rigide che metterebbero in pericolo molte delle loro iniziative. “Serve una riforma nazionale, è urgente – aggiungono – una semplificazione che garantisca alle attività delle Pro Loco procedure snelle insieme a trasparenza di gestione e sicurezza logistica”.

    “In Veneto sono ben 545, con un giro di affari di circa 25 milioni, tra sagre e altre iniziative sociali. Non dimentichiamo però, che stiamo sempre parlando di volontari: nessuno vuole violare la legge, chiedono soltanto che ci sia del buon senso. Non si può, per esempio, pretendere per una marcia podistica una task force antincendio come quelle presenti in una fabbrica a rischio”.

    “Adesso l’Unpli ha scritto ai neoparlamentari affinché venga predisposta una legge ad hoc per le manifestazioni temporanee, al posto del Testo unico sul pubblico spettacolo che risale al 1936 e ci auguriamo che vada in porto in fretta. I tempi infatti sono stretti e c’è il rischio di vedere annullati una serie di piccoli e grandi appuntamenti popolari proprio per le eccessive incombenze burocratiche”.