Smog e malattie respiratorie, è ancora emergenza

    Pigozzo: “La Regione assuma un ruolo di regia per coordinare efficacemente le azioni dei Comuni”

    “A distanza di quasi un anno si sta ripresentando un’emergenza analoga con lo smog, complici le condizioni climatiche. Le azioni della Regione vanno implementate con la collaborazione dei Comuni, ma serve una regia forte con gli indirizzi da assumere anche in tema di tutela della salute”. Così Bruno Pigozzo, consigliere del Partito Democratico commenta la risposta all’interrogazione presentata ormai lo scorso aprile sulle vittime dell’inquinamento atmosferico in cui si chiedeva alla Giunta di rivedere le linee guida per coordinare e rendere efficaci gli interventi delle amministrazioni locali. “L’aspetto sanitario non è secondario, anzi. Ogni anno ci sono migliaia di morti premature dovute allo smog, più di quante ne causano gli incidenti stradali. Le vittime aumentano, ci sono dati oggettivi. Secondo l’ultimo rapporto sulla qualità dell’aria dell’Agenzia Ue per l’ambiente, in Europa 3,9 milioni di persone abitano in aree dove sono superati contemporaneamente e regolarmente i limiti dei principali inquinanti dell’aria (Pm10, biossido di azoto e ozono) e circa il 95%, vive nel Nord Italia. Il nostro Paese è al secondo posto in Europa per morti per Pm2.5 (60.600) dietro la Germania e al primo per quelle da biossido di azoto (20.500) e per l’ozono (3.200). La situazione delle malattie respiratorie in Veneto va monitorata con attenzione, attivando azioni strategiche e dobbiamo capire se le iniziative messe in campo finora siano virtuose”.

    “Prendiamo atto del nuovo Accordo tra le Regioni padane proprio per avere una regia unica e ottimizzare le risorse e della diminuzione dei giorni di sforamento per quanto riguarda i limiti di Pm 10, ma i numeri restano poco incoraggianti. A metà febbraio, secondo Legambiente, quasi tutti i capoluoghi del Veneto sono già oltre la metà del tetto massimo, 35 giorni annui. Per migliorare il quadro servono scelte strategiche di lungo respiro, a cominciare dall’ottimizzazione del trasporto pubblico. Penso per esempio al completamento della Tav, un’opera che va portata avanti con maggior concretezza. I continui ‘stop-and-go’ del Governo, dovuti alle difficoltà palesi tra Lega e Cinque Stelle sono un freno che ha ripercussioni pesanti. Invito la Giunta a farsi parte attiva affinché l’infrastrutturazione ferroviaria venga portata avanti con più solerzia, un Paese non può restare ostaggio di beghe partitiche”.